Turboprop
Note generali
Bi-turboprop
Contatti

Dedicato ad Alessandro Tomei
L’Amm. Ing. G. Venturini, n.q. di Presidente del Comitato Progetti del Genio Navale MM.II., così si espresse : “Tomei ne sa sempre una di più”.
Al suo ingegno è dovuta la 'Tabella Tomei' per motor-yacht. Consulente tecnico della rivista NAUTICA per circa 20 anni, conoscitore di eliche come pochi, ha collaborato con Paolo Raddi allo sviluppo del progetto Turboprop, alla sua realizzazione ed ai test.

             
Barche plananti


Dati peso e linee aerodinamiche, é noto che un’automobile ha bisogno di ruote adatte (diametro, larghezza, superficie battistrada e giri) per esprimere al meglio la potenza installata. Analogamente una barca, dati peso navigante e linee di carena, ha bisogno dell’elica adatta (diametro, passo, superficie e giri) per esprimere al meglio la potenza installata.

Similmente ad un aereo, la barca planante necessita della massima “spinta” al momento del decollo e cioè al momento della caratteristica impennata (inizio del decollo). La planata vera e propria è caratterizzata da progressivo e sensibile ridursi dell’angolo di impennata fino a raggiungere valori in corsa (assetto dinamico) di 6° circa (ottimali) per le barche da diporto ed anche inferiori per le barche da competizione. La corretta evoluzione di queste fasi (decollo e planata) è condizionata da molteplici fattori tra cui : posizione del baricentro, peso e caratteristiche del propulsore.

Ricordiamo qui che, similmente agli aerei, la velocità necessaria per la planata aumenta con l’aumentare del peso navigante (dislocamento) e che un eccesso di peso inchioda la barca alla fase di decollo.

Propulsori


Annotiamo i principali :
  • Elica sub-cavitante – di più antica concezione e di uso più diffuso.
    Poco usate queste eliche parzialmente alloggiate in carena (impropriamente dette semi-intubate), a causa di mancanza di conoscenze specifiche e degli errori conseguenti.
  • Elica super-cavitante o semisommersa – consente incrementi di velocità fino al 20%. È di uso diffuso quasi esclusivamente in barche da competizione, perché sensibile alla variazione di peso navigante. Su questo tipo di barche infatti l’unica variazione di peso è data dal combustibile che si consuma. Il che è un dato certo ed esattamente calcolabile.
  • Turbine:
            · Idrogetto : è convenientemente utilizzabile per velocità oltre i 40 nodi e comunque con grande dispendio di potenza e combustibile. Per questi motivi il suo uso è pressoché limitato a naviglio militare speciale.
            · Marine Turboprop : è un propulsore di ultima generazione. All'interno dell'ugello (mantello) ruota un’elica sub-cavitante. Oltre alla riduzione del pescaggio effettivo a quello proprio della carena, consente incrementi di velocità fino al 20% rispetto a quella max ottenibile con elica sub-cavitante.

    In ogni caso qualsiasi propulsore deve sempre permettere al motore di raggiungere i giri massimi previsti dal costruttore in tutte le condizioni di carico.

    Cavitazione


    Tutte le eliche cavitano. La cavitazione è paragonabile ad una frizione che, slittando entro calcolati limiti, assorbe il maggior carico navigante e permette al motore di raggiungere i giri massimi previsti dal costruttore.
    Un’elica di diametro eccessivo stenta a cavitare, frena i giri max motore, lo sovraccarica !!!

    Cantiere costruttore


    Il cantiere costruttore che nella scheda tecnica di un suo prodotto dichiara lunghezza al galleggiamento, dislocamento effettivo a vuoto per ogni motorizzazione prevista, tabella delle velocità effetivamente conseguibili al variare del dislocamento (min, medio, max) a giri massimi e a giri massimi -10% (velocità di crociera), è un cantiere che non ha nulla da nascondere e si pone nei fatti avanti a quanti tali dati sono costretti a nascondere per pudore.

    Comparazione elica subcavitante - Marine Turboprop - Hydrojet

    Elica normaleMarine Turboprop.itHydrojet
    prevalenza /bassaalta
    scarico sott’acquaa pelo d’acquaa pelo d’acqua
    sistema di governo pala timonepala timonea cucchiaio
    comando timone mecc./idraul.meccanicoidraulico
    retromarcia inversione giriinversione giricucchiaio
    rendimento propulsivo rend.to basealtobasso
    sensibilità a variazioni carico mediabassaalta
    ingombri oltre specchio poppa pala timonepala timoneugello con cucchiai
    manutenzione 00elevata
    materiale della cassa /come lo scafofusione di metallo
    alimentazione /forzataaspirata
    girante /elica normaleelica speciale
    asse porta elica lungocortomolto corto
    peso relativo molto bassomolto bassoalto
    montaggio 00flangiato a scafo


    ESEMPIO
    Carena planante con bi-Turboprop

    L.W.L. metri 7,90
    motori 2 x 163 HP
    Disloc. a vuoto ton 3,56
    Disloc. min. ton 3,90
    Veloc. circa kts 40 *
    Disloc. med. ton 4,25
    Veloc. circa kts 38 *
    Disloc. max. ton 4,60
    Veloc. circa kts 36 *
    *) prevista


  • C.F. RDDPLA38A03H501C